Comunicati

Pensioni, la grande promessa tradita - Avolio: “Basta slogan e promesse.Serve una riforma strutturale, liberale ed equa”

«Per anni la politica degli slogan ha promesso il superamento della legge Fornero. Oggi, invece, la realtà presenta un conto ben diverso: il percorso verso la pensione torna ad allungarsi e a gravare sulle prospettive di milioni di lavoratori». È quanto dichiara Pasquale Avolio, componente della Direzione nazionale dei Liberaldemocratici Italiani, intervenendo sul tema della previdenza. «Dal 2027 –prosegue Avolio – i requisiti pensionistici torneranno a crescere: l’età per la pensione di vecchiaia passerà a 67 anni e un mese, per arrivare a 67 anni e tre mesi nel 2028. Anche l’accesso alla pensione anticipata sarà interessato da nuovi incrementi dei requisiti contributivi».

«È la dimostrazione – sottolinea Avolio – di quanto sia fragile una politica previdenziale costruita per anni su annunci, deroghe ed eccezioni. La riforma Fornero ha introdotto un impianto particolarmente rigoroso, legando i requisiti pensionistici anche all’evoluzione della speranza di vita. Chi per anni ha promesso di superarla deve oggi confrontarsi con una realtà nella quale, nei suoi elementi fondamentali, quell’impianto continua a produrre i propri effetti».

Per i Liberaldemocratici Italiani, aggiunge Avolio, «la previdenza non può essere terreno di propaganda elettorale. Chi lavora e versa contributi per decenni ha diritto a regole certe, comprensibili e stabili, che consentano di programmare con responsabilità il proprio futuro».

«Basta annunci. Sulle pensioni servono fatti, responsabilità e verità».

Avolio ricorda quindi che «i Liberaldemocratici Italiani hanno elaborato già dallo scorso dicembre una propria proposta organica, che confluirà nel documento politico-programmatico elettorale e costituirà uno degli indirizzi fondamentali della nostra futura azione politica». La proposta si articola attorno a cinque pilastri:

separazione netta tra previdenza e assistenza, per garantire maggiore trasparenza e solidità ai conti pubblici;

età pensionabile a 64 anni per tutti,superando la frammentazione di deroghe, quote ed eccezioni temporanee;

metodo contributivo per tutti, secondo il principio per cui la prestazione previdenziale deve essere correlata ai contributi effettivamente versati;

tutela dei lavori usuranti attraverso criteri scientifici e oggettivi, sottraendo una materia così delicata alla discrezionalità politica;

incentivi alla previdenza complementare, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni, affinché possano costruire una prospettiva previdenziale più solida.

«La vera flessibilità – afferma Avolio – non consiste nel moltiplicare le eccezioni, ma nel restituire alle persone la possibilità di scegliere e programmare il proprio futuro sulla base di regole chiare e stabili. E la vera responsabilità intergenerazionale non consiste nel rinviare le difficoltà, ma nell’affrontarle oggi, evitando di trasferire sulle generazioni future il costo delle contraddizioni accumulate nel passato».

«Sulle pensioni non servono altre promesse di stagione. Serve una scelta di responsabilità. I Liberaldemocratici Italiani – conclude Avolio –intendono proporre una riforma strutturale, liberale ed equa, capace di coniugare libertà individuale e sostenibilità del sistema, certezza delle regole ed equità tra generazioni. Il futuro previdenziale di chi lavora non può dipendere dal prossimo slogan elettorale: deve poggiare su regole certe, responsabilità politica e una visione di lungo periodo».

Galleria Fotografica

nessuna immagine presente

Unisciti a noi.
Idee che costruiscono futuro.

aderisci
Made by Riffmax & Powered by Webflow