Palmieri:«Riforma elettorale, un freno alla libertà. Basta con i liberali di comodo»

L’approvazione al Senato della nuova legge elettorale è l’ennesimo blitz oligarchico ai danni dei cittadini. A denunciarlo è Ciro Giovanni Palmieri, Presidente Nazionale dei Liberaldemocratici Italiani, che punta il dito non solo contro la maggioranza, ma contro il desolante opportunismo dell’area liberale italiana.
«Ci troviamo di fronte a un testo aperto alla solita logica liberticida — dichiara Palmieri— che calpesta senza vergogna i pilastri del liberalismo: sovranità dell’elettore, libera competizione e pari condizioni di partenza. Tra capilista blindati per garantire i fedelissimi, distorsioni maggioritarie e sbarramenti burocratici pensati solo per soffocare ogni voce fuori dal coro, il messaggio del Palazzo è chiaro: la casta ha paura delle urne e diffida degli italiani.» Palmieri affonda poi il colpo contro il perimetro dei "sedicenti liberali":
«A sconcertare è il silenzio complice di troppi "liberali di comodo". Un sottobosco desolante: c’è chi sventola i classici solo per garantirsi compagnette di piccolo cabotaggio, chi incassa finanziamenti pubblici e tace pur di preservare lo status quo, chi si rifugia in un purismo d'accademia per nascondere la propria irrilevanza e chi coltiva il proprio orticello ponendo continui veti all'unità. E, infine, ci sono i peggiori: i silenti per mero calcolo, pronti a ingoiare qualsiasi rospo in cambio di una candidatura promessa al riparo da ogni stress elettorale.»
«Serve una scossa d'orgoglio — conclude Palmieri —. Il vero liberalismo è lotta per la libertà, non compiacenza verso il potere o mercantilismo di poltrone.
I Liberaldemocratici Italiani non saranno spettatori paganti di questo degrado istituzionale e continueremo a dare voce agli italiani che pretendono di scegliere, non di subire.»