Palmieri (Liberaldemocratici Italiani): «Il liberalismo non è un lasciapassare per una poltrona»

«Il liberalismo non è un marchio da indossare secondo convenienza, né un lasciapassare per ottenere una candidatura. È una cultura politica che esige coerenza, responsabilità e rispetto degli elettori». Lo dichiara Ciro Giovanni Palmieri, presidente nazionale dei Liberaldemocraticiitaliani.
«Non basta scoprirsi liberali dopo aver attraversato tutt’altre esperienze politiche.
Predicare l’autonomia assoluta per raccogliere consensi e poi cercare accoglienza altrove, quando quella strategia non produce risultati, significa contraddire la fiducia richiesta.
Da quasi vent’anni i Liberaldemocratici Italiani costituiscono una comunità politica organizzata, con un’identità riconoscibile e una linea dichiarata apertamente. Eppure, troppo spesso, si concede attenzione alle conversioni improvvise e si trascura chi ha mantenuto nel tempo un impegno coerente. Conosciamo le difficoltà del sistema politico ed elettorale. La coerenza non impone l’isolamento: impone la trasparenza. Le alleanze sono legittime quando poggiano su programmi chiari e vengono spiegate agli elettori. Diventano trasformismo quando seguono una predicazione di intransigenza usata per aggregare i liberali, salvo abbandonarla alla prima occasione utile.
Passare dalla sinistra alla destra non conferisce una patente liberale. Sono le idee, i comportamenti e gli impegni rispettati a qualificare una proposta politica.
Ridurre il liberalismo all’elemosina di un seggio significa offenderne la storia e mortificare l’intelligenza degli elettori.
Noi rivendichiamo serietà, dignità e coerenza», conclude Palmieri.