Manovra economica 2027, Porciani: «Il rigore dei conti non basta. Serve il coraggio delle riforme»

«La manovra economica del Governo, pur contenendo alcune misure condivisibili, continua a privilegiare interventi parziali e temporanei, senza affrontare con sufficiente incisività le criticità strutturali che frenano la crescita del Paese».
Lo dichiara Alessandra Porciani, per conto dei Liberaldemocratici Italiani, intervenendo sul disegno di legge di bilancio per il 2027.
«La disciplina della finanza pubblica è imprescindibile, ma non può ridursi alla mera gestione degli equilibri contabili. Occorrono scelte coraggiose: meno spesa improduttiva, meno pressione fiscale, più libertà economica e maggiore efficienza dello Stato.
È questa la visione contenuta nei dodici punti del nostro Documento Politico, Programmatico ed Elettorale, approvato dalla XIX Assemblea Nazionale: dalla grande riforma dello Stato, con il superamento delle Regioni, l'abolizione delle Province e la centralità dei Comuni, alla giustizia più rapida; dall'abolizione dell'IRAP alla riduzione strutturale del cuneo fiscale; dal superamento dei bonus alla riforma previdenziale, fino al rilancio della sanità, dell'istruzione, della ricerca, dell'autonomia energetica e delle eccellenze produttive nazionali. Sicurezza, politica estera, difesa e modernizzazione della pubblica amministrazione completano un progetto coerente, nel quale ogni intervento concorre alla competitività e alla solidità della Repubblica.
Non chiediamo più spesa pubblica, ma una spesa migliore; non nuovi sussidi, ma condizioni favorevoli alla crescita, al lavoro e all'impresa.
La differenza tra amministrare l'esistente e governare il cambiamento è tutta qui. Una manovra può garantire gli equilibri di bilancio; soltanto le riforme possono restituire all'Italia una prospettiva di sviluppo duraturo», conclude Porciani.
