Il punto di Carlo Morganti

La settimana politica che si chiude lascia una sensazione ormai familiare: troppo tempo speso in contrapposizioni e troppo poco dedicato alle riforme di cui l'Italia ha realmente bisogno. Lo stallo sulla Commissione di Vigilanza Rai certifica il fallimento di un sistema che continua a considerare il servizio pubblico terreno di conquista anziché patrimonio dei cittadini. Le istituzioni meritano rispetto e regole che ne garantiscano autonomia ed efficienza, non l'ennesimo braccio di ferro tra maggioranza e opposizione.
Lo stesso vale per la legge elettorale. Da tempo i Liberaldemocratici Italiani sostengono che le regole della democrazia non possano essere riscritte sulla base della convenienza politica del momento. Servono stabilità, rappresentanza e un rapporto autentico tra cittadini ed eletti, non riforme pensate per favorire qualcuno o penalizzare qualcun altro.
Sul Piano Casa abbiamo già espresso una posizione chiara: il provvedimento contiene elementi apprezzabili, ma da soli non bastano. Il diritto alla casa si tutela creando le condizioni per investire, costruire e riqualificare, non aumentando il peso della burocrazia o dell'intervento pubblico. Occorrono regole semplici, certezza del diritto e una fiscalità che premi chi investe e produce valore.
Guardiamo invece con fiducia al vertice NATO dei prossimi giorni. In uno scenario internazionale sempre più complesso, l'Italia deve confermare il proprio ruolo di alleato serio e affidabile, contribuendo al rafforzamento della sicurezza comune e dei valori di libertà che accomunano le democrazie occidentali.
I Liberaldemocratici Italiani continueranno a portare avanti, con coerenza, una proposta politica fondata sulla libertà, sulla responsabilità e sul merito.
L'Italia ha bisogno di meno propaganda e più coraggio riformatore.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte.