Elezioni 2027, Babic: «Il Liberalismo non è un rifugio elettorale né una scorciatoia verso il potere»

«Con l'avvicinarsi delle elezioni politiche del2027, il variegato panorama delle formazioni liberali, centriste e riformatrici sembra improvvisamente risvegliarsi da un lungo torpore.
Si moltiplicano iniziative, interlocuzioni e ipotesi di aggregazione, in un fermento nel quale la ricerca di una collocazione elettorale appare spesso prevalente rispetto alla costruzione di un'autentica prospettiva politica. Sorprende la ritrovata vocazione unitaria di realtà rimaste a lungo nell'ombra, oggi animate da un singolare protagonismo proprio mentre si delineano candidature e possibili approdi parlamentari. Il liberalismo non è un'insegna da esibire secondo convenienza, né una scorciatoia per soddisfare ambizioni personali. È una cultura politica che richiede coerenza, responsabilità, continuità d'impegno e una concreta visione riformatrice. Per i Liberaldemocratici Italiani, l'unità delle forze liberali è auspicabile, ma non può ridursi a una sommatoria di sigle, a una spartizione di candidature o a un compromesso tra personalismi. L'Italia ha bisogno di proposte credibili, non di cartelli elettorali costruiti attorno a convenienze contingenti. La vera sfida del 2027 non è trovare una collocazione nelle coalizioni, ma restituire autorevolezza e credibilità alla cultura liberale. L'unità si costruisce attorno alle idee, non alle ambizioni; ai programmi, non alle poltrone.» È quanto dichiara Francesca Babic, a nome dei Liberaldemocratici Italiani, intervenendo nel dibattito sulle prospettive dell'area liberale e riformatrice in vista delle elezioni politiche del 2027.